giovedì 13 settembre 2012

lunedì 10 settembre 2012

mercoledì 5 settembre 2012

Cadorna, esterno notte

Da dietro il vetro di una pensilina
guardo questo improvviso temporale
e aspetto un tram che mi riporti a casa.

Ma spero che non passi.

Spero che duri a lungo
questo mio lento pianto di sollievo,
questa felicità che non credevo.

Il cielo denso di questa giornata
si sta sciogliendo intorno, come un dono.
Lascio la pensilina e mi abbandono.


martedì 28 agosto 2012

Ancora

Quando mi spegnerò
vorrei che fossi tu
ad alitare sopra la mia fiamma

tenendomi la mano
sfiorandomi la fronte
come la buonanotte di una mamma

così vorrei morire
sentendomi sereno
fino all'ultimo istante di quell'ora

ché tu non mentiresti
e il tuo sguardo tranquillo
vorrebbe dire ritrovarsi ancora.


martedì 14 agosto 2012

L'airone

Nella distesa acquosa d'erba chiara
si posa un airone cinerino.
Lo vedo da vicino
in questa breve pausa del treno.

Guardo la sua incoscienza,
il suo colore uguale da millenni,
la sua certezza, la sua eternità.
Me ne resto non visto
dietro le macchie del mio finestrino
e invidio il suo destino
che scorre lungo un corso già previsto,
il suo tornare al nido,
il suo volare nel suo mondo esatto.

Io non sono così,
il mio nido io non so com'è ch'è fatto,
il mio volo non so dove mi porta,
e la mia unicità non so se vale
il tempo che mi è dato:
lui vola eterno, io muoio d'ora in ora,
sarò nel nulla e lui volerà ancora.

Socchiudo gli occhi e penso...
penso che la coscienza
che mio malgrado m'è toccata in sorte
non rende la mia morte meno amara.

Riapro gli occhi. Siamo già a Torchiara.

domenica 5 agosto 2012

"Ospiti illustri" n° 7: Dante Alighieri

Dante Alighieri, Rime, LII 
GUIDO, I' VORREI CHE TU E LAPO ED IO

***


Guido, i' vorrei che tu e Lapo ed io
fossimo presi per incantamento
e messi in un vasel, ch’ad ogni vento
per mare andasse al voler vostro e mio;

sì che fortuna od altro tempo rio
non ci potesse dare impedimento,
anzi, vivendo sempre in un talento,
di stare insieme crescesse ’l disio.

E monna Vanna e monna Lagia poi
con quella ch’è sul numer de le trenta
con noi ponesse il buono incantatore:

e quivi ragionar sempre d’amore,
e ciascuna di lor fosse contenta,
sì come i’ credo che saremmo noi.




mercoledì 18 luglio 2012

"Ospiti illustri" n° 6: Francesco Petrarca

Francesco Petrarca, Canzoniere, XXXV 
SOLO ET PENSOSO I PIU' DESERTI CAMPI

***


Solo et pensoso i piú deserti campi
vo mesurando a passi tardi et lenti,
et gli occhi porto per fuggire intenti
ove vestigio human l'arena stampi.

Altro schermo non trovo che mi scampi
dal manifesto accorger de le genti,
perché negli atti d'alegrezza spenti
di fuor si legge com'io dentro avampi:

sí ch'io mi credo omai che monti et piagge
et fiumi et selve sappian di che tempre
sia la mia vita, ch'è celata altrui.

Ma pur sí aspre vie né sí selvagge
cercar non so ch'Amor non venga sempre
ragionando con meco, et io co'llui.





sabato 14 luglio 2012

Resurrezione

- ... e Lazzaro riceve quella scossa
e tu la vedi quella vibrazione,
quell'elettricità, quella tensione
che lo pervade fino nelle ossa!

E la gente lì intorno era commossa,
partecipava di quell'emozione
ch'era la stessa di quelle persone
dipinte dentro quella stanza rossa...

Peccato che non c'eri! Era... grandioso!
- Peccato, si. Ma dimmi... quel tuo amico...?
- Quale amico? - Ma si, quel tipo... coso...

come si chiama... Enrico... Teodorico...
- Si chiama Federico. Sei geloso?
- Io? Noo... - E invece si! - Tu dici? - Dico!

***

La resurrezione di Lazzaro di Caravaggio è a Roma, a Palazzo Braschi, fino al 15 luglio.
 



giovedì 12 luglio 2012

Felice e anacoluto

Mentre rifletto su un anacoluto,
senza preavviso arriva il tuo messaggio:
«oggi vado a vedere Caravaggio
con un tipo... tu non l'hai conosciuto...

vabbè, poi ti racconto. Ti saluto!»
Cosa vuoi che ti dica?! Un uomo saggio,
il suo mestiere è di farsi coraggio:
la gelosia, se l'hai, muori cornuto!

Però son già passate cinque ore
da quando tu ed il tipo siete via...
cos'è, vi ha sopraffatti lo stupore

nella cappella di Santa Maria?
I tipi come questo intenditore,
bisogna fare come con Golia!


domenica 8 luglio 2012

Due ore

- Non fare quella faccia!
   Sei qui oramai da più di dieci giorni ...
   Si vede, sai, che hai voglia di tornare,
   quindi non me la stare a raccontare!
- Vabbé, però mi spiace di lasciarti ...
- Si, certo, come no! A che ora parti?
- Ho il treno fra due ore ... che ne dici
   se le passiamo a letto
   trombando come ricci?
- Scemo, se non ti spicci
   a Milano mi sa che non ci torni!
- Non devo fare niente, è tutto pronto:
   la valigia, il computer, il biglietto ...
   Su, forza, andiamo a letto ...
- Ma fa caldo, e già siamo sudaticci ...
- ... dai, non fare i capricci ...
- Oh, ma sei proprio tosto!!
- ... togliti i jeans e fammi un po' vedere
   quel che tieni nascosto ...
- Fai il bravo, per piacere ...
   e toglimi le mani dal sedere!